Archive for the 'Teatri' category
Il Teatro Sociale in Monza
15 novembre 2009 6:58Il Teatro Sociale, in piazza del Mercato a Monza, è stato edificato nel 1810 dall’architetto Amati sulle fondamenta di quello distrutto dall’incendio del 1802, gestito a spese dell’Arciduca Ferdinando (allora Teatro Arciducale). L’origine della vecchia costruzione risale al 1777, su progetto di Piermarini da Foligno.
La nuova struttura fu invece appaltata dal monzese Francesco Fossati, che affidò i lavori di pittura agli artisti Gaetano Vaccani e Giorgio Fuentes, già pittore scenico. I dipinti della volta sono opera del Monticelli (1883). Tra i protettori del teatro vi fu l’Arciduca Ranieri e il re d’Italia Umberto I. Il palazzo è a tre piani, dei quali il primo è una grande sala di ridotto con studio annesso, i palchi sono 68 suddivisi in tre ordini.
Categories: Teatri
No Comments »
Il Teatro Massimo di Palermo
26 ottobre 2009 4:55Il teatro di Palermo fu edificato tra il 1875 ed il 1891 su progetto di Giovan Battista Basile, portato a compimento dal figlio Ernesto dal 1891 al 1897. Risponde alle esigenze di equilibrio e di esterno decoro della civiltà borghese del secolo scorso. Il teatro, fra i più significativi d’Europa, occupa una superficie di 7730 metri quadrati. Ai lati della grande scalinata ci sono due gruppi bronzei, "la Lirica " di Mario Rutelli e "La tragedia" di Benedetto Civiletti. La sala può contenere 3200 perone.
Categories: Teatri
No Comments »
Il Regio Casinò di Montecatini
15 ottobre 2009 6:52Tutti gli edifici che facevano parte della Locanda Maggiore ebbero grande rilievo nella vita cittadina. Fra questi ricordiamo in particolare il Regio Casinò, inaugurato nel 1815 come punto di incontro, conversazione e svago.
Nel giardino ebbe momenti di gloria il Teatro delle Varietà, alla cui apertura furono presenti Giuseppe Verdi e il celebre tenore Francesco Tamagno. La piazza, poi ribattezzata Umberto I, in origine era chiamata delle Logge, per la presenza di un loggiato con tre arcate su ognuno dei quattro lati, utilizzato dal 1834 come pubblico mercato e poi come modeste botteghe.
Fu demolito nel 1913 per far posto all’attuale fontana di Antonio Guidotti, divenuta uno dei simboli cittadini. Sui quattro bacini semisferici raggruppati attorno ad un obelisco, al centro di una vasca circolare, si elevano altrettanti putti da cui zampilla l’acqua.
Dall’antica Via Regia Lucchese – oggi identificata dall’asse Corso Matteotti-Corso Roma – all’angolo con l’attuale Piazza del Popolo, si stacca il grande viale alberato intitolato a Giuseppe Verdi e in origine detto Vialone dei Bagni, progettato da Francesco Bombicci nel 1778 su chiara ispirazione del granduca Pietro Leopoldo, che volle applicare a Montecatini una nuova urbanistica di stile europeo.
Lungo questo viale incontriamo una serie di edifici tra i più rappresentativi della città: la Palazzina Regia, il Municipio, il Teatro Verdi (costruito nel 1930 su progetto di Lodovico Fortini e dal 1981 coperto con una tensostruttura), l’Azienda di cura e soggiorno, le Terme Excelsior e Leopoldine. Nel suo tratto iniziale furono realizzati, ed esistono tuttora, i primi grandi palazzi di Montecatini.
Categories: Teatri
No Comments »
Arezzo romana
26 settembre 2009 5:06Arezzo entrò definitivamente nella sfera di controllo di Roma quando ne ospitò un presidio militare stabile in occasione della guerra contro i Galli Senoni. Durante le guerre civili che sconvolsero la repubblica, Arezzo si schierò con Mario e Pompeo, subendo poi le punizioni di Silla e Cesare, che ne fecero una colonia. La città romana conobbe una prima importante espansione in epoca imperiale, quando vennero ampliate le mura cittadine e furono edificati l’anfiteatro, il teatro e le terme. Da ricordare Caio Mecenate, di famiglia aretina, che entrò a far parte della corte augustea e fu il più valido e leale collaboratore dell’imperatore; rivestì un importantissimo ruolo in politica e nell’ambito culturale, proteggendo e incoraggiando l’opera di artisti e scrittori alla corte imperiale. In tutto l’impero e anche in oriente diventano famosi i vasi corallini, prodotti dai vasai aretini. In seguito alle invasioni barbariche del tardo impero gli abitanti della città, ridotti nel numero e nello spirito, si ritirarono a vivere sulla collina.
Categories: Teatri
No Comments »

