Archive for the 'Teatri' category

Giornata mondiale del teatro

27 Marzo 2010 1:41

Il 27 marzo anche l’Italia aderisce alla giornata mondiale del teatro. Segnaliamo tutte le iniziative regione per regione.

Il Teatro di Santa Cecilia

15 Marzo 2010 7:12

Costruito negli ultimi anni del XVII secolo, Il Teatro di Santa Cecilia di Palermo venne inaugurato nel 1693.

Ha forma ellittica con quattro ordini di palchi. Semi distrutto dal terremoto del 1726 riaprì i battenti tra alterne vicende. Ingrandito nel 1787 all’inizio del XIX secolo fu dotato di un meccanismo che consentiva di portare il palcoscenico al livello della sala e di utilizzare il teatro come salone da ballo. Nel 1865 fu trasformato in Cafè Chantant e quindi ospitò un museo delle cere.

Ridotto a magazzino all’inizio del XX secolo fu nuovamente restaurato nel 1940 da Giuseppe Caronia che riprese sul fianco settentrionale il disegno del prospetto principale. Negli anni ’90 è stato intrapreso un ulteriore restauro che è ancora in corso.

Storia del Teatro Goldoni

1 Marzo 2010 6:12

Il Teatro Goldoni è l’unico grande teatro storico di Livorno sfuggito ai danni provocati dalle distruzioni belliche.

Nel novembre del 1842 gli impresari Francesco ed Alessandro Caporali affidarono al giovane architetto Giuseppe Cappellini la progettazione del Teatro Caporali, primo provvisorio nome del Goldoni. I lavori durarono quattro anni, dal 1843 al 1847: l’Imperiale e Regio Teatro Leopoldo fu inaugurato il 24 luglio 1847, con la rappresentazione di due opere, una diurna ed una notturna.
Nella grande sala Cappellini aveva sperimentato una ardita copertura vetrata, una soluzione già ammirata dagli stessi contemporanei.

A pochi anni dalla sontuosa "prima" il Teatro subì un rapido degrado: acquistato all’asta dal Signor Rodocanacchi, il Leopoldo fu restaurato fra il 1853 e il 1855. Con l’Unità d’Italia, il Teatro, definitivamente denominato Teatro Goldoni, fu venduto nel 1869 all’Accademia Goldoni, formatasi appositamente per il suo acquisto. In questo periodo sul palcoscenico del glorioso edificio si susseguirono le migliori compagnie dando vita ad un’indimenticabile serie di spettacoli di prosa e di opera, specialmente, nel Novecento, del livornese Pietro Mascagni.

Ai primi decenni del nostro secolo risalgono anche i primi esperimenti cinematografici tenuti nella sala. Il teatro è stato acquisito al patrimonio comunale nel 1990.

I fratelli Ottavio e Antonio Petruzzelli

26 Febbraio 2010 5:09

Nel 1877 viene indetto un bando di concorso per la costruzione del nuovo Teatro Politeama di Bari. Nell’aprile del 1895 i fratelli Ottavio e Antonio Petruzzelli se lo aggiudicano dando inizio ai lavori del Teatro che prenderà il loro nome. Il 14/02/1903 viene inaugurato con la rappresentazione dello spettacolo "Gli Ugonotti" di Giacomo Meyerbeer.

Inaugurazione del Teatro Ariston di Sanremo

1 Febbraio 2010 6:09

Il 6 giugno 1947, Aristide Vacchino apre a Sanremo in provincia di Imperia il "Giardino", cinema all’aperto sulla cui area, sette anni dopo, iniziano i lavori di costruzione di un complesso destinato allo spettacolo: il "Centro Ariston".

Nel 1957 si avvia l’"Ariston all’aperto", una vasta arena situata sul tetto dell’edificio di via Matteotti; il 6 dicembre 1962 è la volta dell’ "Ariston Mignon" (l’attuale "Ritz").

Infine, l’"Ariston", un cinema-teatro capace di 1960 posti, suddiviso tra platea e galleria, con 16 palchi, viene inaugurato il 31 maggio 1963.

Ascoli sotto Roma Imperiale

26 Gennaio 2010 5:07

Sotto Roma imperiale, Ascoli risorge più splendida che mai. Molti sono i monumenti romani, ben conservati e giunti sino ai nostri giorni: Porta Gemina, Ponte di Cecco, Ponte Augusteo sul Tronto, i resti del Teatro e dell’Anfiteatro, due antichi templi – uno di ordine corinzio, l’altro probabilmente ionico – ora inglobati nelle Chiese di San Gregorio e di San Venanzio. Non mancano neppure esempi di edilizia abitativa, venuti alla luce durante lavori di ristrutturazione al Palazzo di Giustizia ed al Palazzo dei Capitani. Famoso il rinvenimento dell’emblematico mosaico policromo con maschera centrale, ora conservato nel Museo Archeologico Statale.

Laura Morante

7 Gennaio 2010 6:07

Laura Morante, attrice, nata a Santa Fiora (Grosseto) il 21 agosto 1956.
Esordisce giovanissima a teatro con ‘Carmelo Bene’ e ‘Ofelia’ nel suo adattamento televisivo dell’Amleto.
Dopo aver debuttato nel cinema con ‘Oggetti smarriti’ (Giuseppe Bertolucci, 1980) nel ruolo di una tossicodipendente che si prostituisce, impersona l’ambigua fidanzata di Ricky Tognazzi in ‘La tragedia di un uomo ridicolo’ (Bernardo Bertolucci, 1981).

Subito dopo traversa i ‘Sogni d’oro’ (1981) di Nanni Moretti, interpretando Silvia, l’unica studentessa attenta ad ascoltare la lezione su Leopardi svolta dal professor Michele Apicella. Bella, inquieta e appassionata, s’impone subito come una delle giovani attrici italiane piu sensibili e rigorose, frequentemente richiesta anche da registi stranieri.

Di recente, dopo aver lavorato ancora con Nanni Moretti nella ‘Stanza del figlio’, si è distinta per una interpretazione molto intensa in ‘Ricordati di me’, l’ultimo film di Gabriele Muccino.

Il Mercadante di Napoli

15 Dicembre 2009 7:02

Il teatro Mercadante nasce con questo nome nel 1870, quando con una petizione fu chiesto il cambiamento del nome delllo stesso edificio precedentemente chiamato Teatro del Fondo. Questo teatro vide sul suo palcoscenico avvicendarsi i grandi attori come Adelaide Ristori, Fanny Sadowski , Ermete Zacconi, Eleonora Duse, Sarah Bernardt e Coquelin, ma anche personalità di punta del teatro napoletano come Scarpetta.

Teatro sempre rivolto alle novità, nel 1914 ospitò una discussa "Serata Futurista" organizzata da Marinetti. Successivamente suoi grandi protagonisti furono Marta Abba e Luigi Pirandello. Tra il 1920 ed il 1938 ci furono lavori di restauro e nel 1936 il soffitto si arricchisce con un pregevole dipinto a tempera di Francesco Galante dal titolo "Napoli marinara".

Dopo ulteriori opere di restauro, dal 1959 al 1963 ottenne il riconoscimento di Teatro Stabile, sotto la direzione di Franco Enriquez. Nel 1963 venne chiuso per inagibilità, dovuta a ragioni statiche. Nel 1973 il Teatro venne trasferito dal Demanio al Comune di Napoli e nel 1979 iniziò l’ultimo restauro con la creazione di nuovi servizi come un teatrino sperimentale, una sala di scenografia, ampi camerini per gli attori.

Nel decennio ’80/’90 si è avuta una programmazione varia: il progetto "Teatro di Napoli-Teatro del Mediterraneo" (1990/1992) diretto da Maurizio Scaparro, alcune prestigiose rappresentazioni del maestro Roberto De Simone ("Histoire du Soldat" di Stravinskij e "La Gatta Cenerentola" dello stesso De Simone) e delle "Settimane Musicali Internazionali".

Con la stagione artistica del 1995-96 , dopo trent’anni in cui era stato utilizzato solo per "eventi " artistici, il Mercadante inaugura il primo cartellone teatrale promosso dal Comune di Napoli, dall’Ente Teatrale Italiano e dal Teatro Pubblico Campano, partecipando così nuovamente a pieno titolo alla vita culturale della città.

Teatri, parchi e monumenti di Gorizia

1 Dicembre 2009 6:04

Ai margini del centro storico si trova il cinquecentesco Palazzo Coronini che l’ultimo proprietario, il conte Guglielmo, ha lasciato alla città di Gorizia. Immersa in un grande parco, la villa diventerà uno splendido museo della civiltà goriziana del ‘700: un museo unico con collezioni di quadri e di stampe, di statue, di arredi, di argenterie, di tappeti, di pizzi e di stoffe, con una ricca biblioteca composta da migliaia di volumi e libri antichi e rari e con un ancor più prezioso archivio di documenti (relativi in generale all”intera regione e all’Impero Austroungarico), che Coronini aveva in parte ereditato dai suoi antenati e in parte appassionatamente raccolto.

Gorizia è ricca di teatri e di strutture per lo spettacolo. Il principale è il Teatro Verdi, che sarà riaperto nel dicembre del 2001 dopo un’accurata ristrutturazione. Ma Gorizia dispone anche di un modernissimo Auditorium, situato in via Roma, dove si tengono concerti e convegni. Il Kulturni Dom è anche dotato di una sala teatrale mentre nel moderno complesso del Centro Bratuz, si trova un”altra attrezzata sala teatrale. Inoltre, il Teatro Tenda, nel cortile delle milizie in castello, aperto solo durante il periodo estivo. "Città giardino": un appellativo con cui Gorizia era nota in tutta la Mitteleuropa ai tempi dell’Impero, ancora attuale al giorno d”oggi, perché la città ha saputo svilupparsi in modo armonico, rispettando il verde e la natura.

Molteplici ed ampli sono gli spazi verdi, dal Parco della Rimembranza che si affaccia su Corso Italia (in cui si trova il Monumento ai caduti, distrutto nel 1944 da un attentato e così rimasto, a monito contro l”intolleranza e il lapidario dedicato alle vittime delle foibe) ai Giardini pubblici di Corso Verdi, al bellissimo Giardino del Municipio, al Parco della Valletta del Corno e il Parco del Castello. Fra i tanti parchi cittadini, tre sono particolarmente degni di nota, per motivi diversi: il Parco Coronini, il Parco di Piuma-Isonzo e il Parco Viatori.

Ancona Romana

26 Novembre 2009 5:02

Nel periodo romano Ancona entrò, per la prima volta, in un grande circuito di comunicazione, i cui assi portanti erano la Salaria e la Flaminia. La città rivelava, tuttavia i suoi limiti: l’essere vicina alle grandi infrastrutture di comunicazione, ma esserne contemporaneamente separata dalla scarsa accessibilità dei monti di Ancona. Fino alla fine del Settecento per entrare nella città occorreva risalire il colle Astagno.
Il foro della città romana era situato nell’attuale piazza del Senato ed era collegato con l’acropoli e l’anfiteatro posto in un avvallamento tra il colle Guasco e il colle dei Cappuccini. Gli stessi luoghi del foro, saranno a lungo il centro della città: nel Duecento qui ritroviamo il palazzo del Senato, il palazzo dei Consoli e l’Episcopio. L’estensione dell’abitato e il confronto con la capienza dell’anfiteatro, stimata intorno ai 20 mila spettatori, ha fatto ritenere che la popolazione della città tra il I e il II secolo d. C. dovesse raggiungere gli stessi valori. Molto più realisticamente, invece, gli abitanti non erano più di 12 mila e certamente la capienza dell’anfiteatro va relazionata a un pubblico più vasto, proveniente dall’intero territorio.