Inaugurazione del Teatro Ariston di Sanremo
1 febbraio 2010 6:09Il 6 giugno 1947, Aristide Vacchino apre a Sanremo in provincia di Imperia il "Giardino", cinema all’aperto sulla cui area, sette anni dopo, iniziano i lavori di costruzione di un complesso destinato allo spettacolo: il "Centro Ariston".
Nel 1957 si avvia l’"Ariston all’aperto", una vasta arena situata sul tetto dell’edificio di via Matteotti; il 6 dicembre 1962 è la volta dell’ "Ariston Mignon" (l’attuale "Ritz").
Infine, l’"Ariston", un cinema-teatro capace di 1960 posti, suddiviso tra platea e galleria, con 16 palchi, viene inaugurato il 31 maggio 1963.
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Ascoli sotto Roma Imperiale
26 gennaio 2010 5:07Sotto Roma imperiale, Ascoli risorge più splendida che mai. Molti sono i monumenti romani, ben conservati e giunti sino ai nostri giorni: Porta Gemina, Ponte di Cecco, Ponte Augusteo sul Tronto, i resti del Teatro e dell’Anfiteatro, due antichi templi – uno di ordine corinzio, l’altro probabilmente ionico – ora inglobati nelle Chiese di San Gregorio e di San Venanzio. Non mancano neppure esempi di edilizia abitativa, venuti alla luce durante lavori di ristrutturazione al Palazzo di Giustizia ed al Palazzo dei Capitani. Famoso il rinvenimento dell’emblematico mosaico policromo con maschera centrale, ora conservato nel Museo Archeologico Statale.
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Cultura e spettacolo a Novara
15 gennaio 2010 7:06Per quanto riguarda cultura e spettacolo a Novara, nei mesi compresi tra aprile e ottobre si svolgono le stagioni di prosa, di lirica e quella concertistica, che allestiscono sovente, specialmente in campo teatrale, prestigiose anteprime (il Teatro Coccia è considerato l’anticamera della Scala).
Nello stesso periodo è possibile effettuare escursioni con guide all’interno della Cupola di Novara, godendo così di un panorama mozzafiato. Per i tre mesi estivi il Broletto ospita il cinema all’aperto, con primissime visioni delle stagioni cinematografiche entranti. Per il Settembre Novarese si alternano concerti, cabaret e teatro con ospiti noti al grande pubblico.
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Laura Morante
7 gennaio 2010 6:07Laura Morante, attrice, nata a Santa Fiora (Grosseto) il 21 agosto 1956.
Esordisce giovanissima a teatro con ‘Carmelo Bene’ e ‘Ofelia’ nel suo adattamento televisivo dell’Amleto.
Dopo aver debuttato nel cinema con ‘Oggetti smarriti’ (Giuseppe Bertolucci, 1980) nel ruolo di una tossicodipendente che si prostituisce, impersona l’ambigua fidanzata di Ricky Tognazzi in ‘La tragedia di un uomo ridicolo’ (Bernardo Bertolucci, 1981).
Subito dopo traversa i ‘Sogni d’oro’ (1981) di Nanni Moretti, interpretando Silvia, l’unica studentessa attenta ad ascoltare la lezione su Leopardi svolta dal professor Michele Apicella. Bella, inquieta e appassionata, s’impone subito come una delle giovani attrici italiane piu sensibili e rigorose, frequentemente richiesta anche da registi stranieri.
Di recente, dopo aver lavorato ancora con Nanni Moretti nella ‘Stanza del figlio’, si è distinta per una interpretazione molto intensa in ‘Ricordati di me’, l’ultimo film di Gabriele Muccino.
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Il Mercadante di Napoli
15 dicembre 2009 7:02Il teatro Mercadante nasce con questo nome nel 1870, quando con una petizione fu chiesto il cambiamento del nome delllo stesso edificio precedentemente chiamato Teatro del Fondo. Questo teatro vide sul suo palcoscenico avvicendarsi i grandi attori come Adelaide Ristori, Fanny Sadowski , Ermete Zacconi, Eleonora Duse, Sarah Bernardt e Coquelin, ma anche personalità di punta del teatro napoletano come Scarpetta.
Teatro sempre rivolto alle novità, nel 1914 ospitò una discussa "Serata Futurista" organizzata da Marinetti. Successivamente suoi grandi protagonisti furono Marta Abba e Luigi Pirandello. Tra il 1920 ed il 1938 ci furono lavori di restauro e nel 1936 il soffitto si arricchisce con un pregevole dipinto a tempera di Francesco Galante dal titolo "Napoli marinara".
Dopo ulteriori opere di restauro, dal 1959 al 1963 ottenne il riconoscimento di Teatro Stabile, sotto la direzione di Franco Enriquez. Nel 1963 venne chiuso per inagibilità, dovuta a ragioni statiche. Nel 1973 il Teatro venne trasferito dal Demanio al Comune di Napoli e nel 1979 iniziò l’ultimo restauro con la creazione di nuovi servizi come un teatrino sperimentale, una sala di scenografia, ampi camerini per gli attori.
Nel decennio ‘80/’90 si è avuta una programmazione varia: il progetto "Teatro di Napoli-Teatro del Mediterraneo" (1990/1992) diretto da Maurizio Scaparro, alcune prestigiose rappresentazioni del maestro Roberto De Simone ("Histoire du Soldat" di Stravinskij e "La Gatta Cenerentola" dello stesso De Simone) e delle "Settimane Musicali Internazionali".
Con la stagione artistica del 1995-96 , dopo trent’anni in cui era stato utilizzato solo per "eventi " artistici, il Mercadante inaugura il primo cartellone teatrale promosso dal Comune di Napoli, dall’Ente Teatrale Italiano e dal Teatro Pubblico Campano, partecipando così nuovamente a pieno titolo alla vita culturale della città.
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Teatri, parchi e monumenti di Gorizia
1 dicembre 2009 6:04Ai margini del centro storico si trova il cinquecentesco Palazzo Coronini che l’ultimo proprietario, il conte Guglielmo, ha lasciato alla città di Gorizia. Immersa in un grande parco, la villa diventerà uno splendido museo della civiltà goriziana del ‘700: un museo unico con collezioni di quadri e di stampe, di statue, di arredi, di argenterie, di tappeti, di pizzi e di stoffe, con una ricca biblioteca composta da migliaia di volumi e libri antichi e rari e con un ancor più prezioso archivio di documenti (relativi in generale all”intera regione e all’Impero Austroungarico), che Coronini aveva in parte ereditato dai suoi antenati e in parte appassionatamente raccolto.
Gorizia è ricca di teatri e di strutture per lo spettacolo. Il principale è il Teatro Verdi, che sarà riaperto nel dicembre del 2001 dopo un’accurata ristrutturazione. Ma Gorizia dispone anche di un modernissimo Auditorium, situato in via Roma, dove si tengono concerti e convegni. Il Kulturni Dom è anche dotato di una sala teatrale mentre nel moderno complesso del Centro Bratuz, si trova un”altra attrezzata sala teatrale. Inoltre, il Teatro Tenda, nel cortile delle milizie in castello, aperto solo durante il periodo estivo. "Città giardino": un appellativo con cui Gorizia era nota in tutta la Mitteleuropa ai tempi dell’Impero, ancora attuale al giorno d”oggi, perché la città ha saputo svilupparsi in modo armonico, rispettando il verde e la natura.
Molteplici ed ampli sono gli spazi verdi, dal Parco della Rimembranza che si affaccia su Corso Italia (in cui si trova il Monumento ai caduti, distrutto nel 1944 da un attentato e così rimasto, a monito contro l”intolleranza e il lapidario dedicato alle vittime delle foibe) ai Giardini pubblici di Corso Verdi, al bellissimo Giardino del Municipio, al Parco della Valletta del Corno e il Parco del Castello. Fra i tanti parchi cittadini, tre sono particolarmente degni di nota, per motivi diversi: il Parco Coronini, il Parco di Piuma-Isonzo e il Parco Viatori.
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Ancona Romana
26 novembre 2009 5:02Nel periodo romano Ancona entrò, per la prima volta, in un grande circuito di comunicazione, i cui assi portanti erano la Salaria e la Flaminia. La città rivelava, tuttavia i suoi limiti: l’essere vicina alle grandi infrastrutture di comunicazione, ma esserne contemporaneamente separata dalla scarsa accessibilità dei monti di Ancona. Fino alla fine del Settecento per entrare nella città occorreva risalire il colle Astagno.
Il foro della città romana era situato nell’attuale piazza del Senato ed era collegato con l’acropoli e l’anfiteatro posto in un avvallamento tra il colle Guasco e il colle dei Cappuccini. Gli stessi luoghi del foro, saranno a lungo il centro della città: nel Duecento qui ritroviamo il palazzo del Senato, il palazzo dei Consoli e l’Episcopio. L’estensione dell’abitato e il confronto con la capienza dell’anfiteatro, stimata intorno ai 20 mila spettatori, ha fatto ritenere che la popolazione della città tra il I e il II secolo d. C. dovesse raggiungere gli stessi valori. Molto più realisticamente, invece, gli abitanti non erano più di 12 mila e certamente la capienza dell’anfiteatro va relazionata a un pubblico più vasto, proveniente dall’intero territorio.
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Giovanni Migliara
4:57Giovanni Migliara: il pittore
Originario di Alessandria, si trasferì nel 1802 a Milano per frequentare l’Accademia di Brera dove seguì con profitto corsi di architettura e prospettiva. Fu iniziato da Gaspare Galliari all’arte della scenografia e come pittore teatrale lavorò per qualche tempo per il teatro alla Scala. Perfezionò la sua arte studiando l’opera di Canaletto, ispirandosi alla tradizione veneziana e specializzandosi in vedute paesaggistiche dai toni pacati e spesso malinconici. Diventato ormai assai famoso e le sue opere molto richieste, iniziò a viaggiare alla ricerca di nuovi soggetti per i suoi quadri. Molte opere del pittore, tra cui i celebri "19 album di viaggio", sono oggi conservate nella pinacoteca della città di Alessandria.
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Il Teatro Sociale in Monza
15 novembre 2009 6:58Il Teatro Sociale, in piazza del Mercato a Monza, è stato edificato nel 1810 dall’architetto Amati sulle fondamenta di quello distrutto dall’incendio del 1802, gestito a spese dell’Arciduca Ferdinando (allora Teatro Arciducale). L’origine della vecchia costruzione risale al 1777, su progetto di Piermarini da Foligno.
La nuova struttura fu invece appaltata dal monzese Francesco Fossati, che affidò i lavori di pittura agli artisti Gaetano Vaccani e Giorgio Fuentes, già pittore scenico. I dipinti della volta sono opera del Monticelli (1883). Tra i protettori del teatro vi fu l’Arciduca Ranieri e il re d’Italia Umberto I. Il palazzo è a tre piani, dei quali il primo è una grande sala di ridotto con studio annesso, i palchi sono 68 suddivisi in tre ordini.
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Vittorio Gassman
1 novembre 2009 6:00Nato a Genova nel 1922. Morto a Roma il 29 giugno 2000. Figlio d’un ingegnere edile tedesco e della pisana Luisa Ambron, Vittorio Gassman interrompe gli studi di giurisprudenza per iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica fin dalla stagione 1941-’42; esordisce in palcoscenico non ancora diplomato.
Negli anni seguenti si afferma come uno dei più apprezzati attori giovani del teatro italiano; nel 1949 entra nella compagnia diretta da Luchino Visconti. Nel 1950-’51 passa nella compagnia di Guido Salvini, e nel 1952-’53 con Luigi Squarzina dirige il Teatro d’Arte Italiano. Nel 1960 crea, sotto un tendone da circo, il Teatro Popolare, dopo una parentesi di qualche anno, torna al teatro nel 1974. Degna di nota pure la sua attività televisiva: da menzionare lo straordinario successo ottenuto nel 1959 con la trasmissione d’intrattenimento "Il mattatore".
Dal 1946 comincia invece la sua fortunata carriera cinematografica, cui si dedicherà con sempre maggior frequenza nel corso degli anni. Negli ultimi anni Gassman si dedica soprattutto al teatro e alla scrittura: proprio quest’ultima diventa la sua grande passione, il modo di esorcizzare e superare i momenti bui della depressione. A Vittorio Gassman sono stati attribuiti nel 1975 il premio come Migliore Attore per "Profumo di donna" al Festival di Cannes e nel 1996 il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia.
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