Teatro Goldoni

18 Agosto 2011 6:49

Finalmente si cominciano a vedere le prime programmazioni per la stagione teatrale 2011-2012. Uno dei primi teatri a pubblicare la stagione è il teatro Goldoni di Venezia, con un programma all’altezza della sua fama!

32^ edizione de La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta

20 Maggio 2011 3:55

Prosa, Danza, Concerti, Musical e one man show per la 32° edizione de La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta.Arlecchino servitore di due padroni - Festival La versiliana
Un intenso programma di eventi, firmato dal direttore artistico Luca Lazzareschi, nel grande teatro all’aperto immerso nella pineta della Versiliana cara a Gabriele D’Annunzio prenderà il via l’8 luglio con l’ Arlecchino servitore di due padroni, di Carlo Goldoni: lo spettacolo italiano più visto nel mondo, classico per eccellenza del repertorio del Piccolo Teatro di Milano, con Ferruccio Soleri, mitico Arlecchino, nell’ ormai storico allestimento firmato da Giorgio Strehler.

Teatro Martinitt di Milano: la stagione 2011/2012

5 Maggio 2011 8:37

Martinitt MilanoCon abbondante anticipo la programmazione del teatro Martinitt di Milano si apre con … un aperitivo: due serate di trailer-show con gli spezzoni e gli attori protagonisti dei 9 spettacoli in cartellone: tutte commedie intelligenti, divertenti e brillanti di autori emergenti che finalmente trovano ampio spazio a Milano.

Conducono: Geppi Cucciari (11 maggio) – Alessandro Betti e Davide Paniate (12 maggio) .

La stagione vera e propria inaugura il 13 ottobre con "E pensare che eravamo comunisti" scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, la storia di una famiglia storicamente di sinistra si trova a confrontarsi con la deriva liberal-consumistica della nostra società.

Il caso di Dorian Gray – teatro Fenicoli Chieti, 17 febbraio

12 Febbraio 2011 11:10

Teatri randagi – Il caso di Dorian Gray

Giovedi 17 febbraio 2011 ore 21:00
di Giuseppe Manfridi
con Manuele Morgese
Regia di Pino Micol

Tre personaggi e una sola storia che, per ragioni diverse, riguarda ciascuno di essi. Henry, Basil e Dorian. Sofisticato e fatuo come un vero dandy, il primo; morboso e solitario, il secondo; vanitoso e perfido il terzo, Dorian Gray, che nel romanzo di Wilde assurge a protagonista assoluto. In questa reinvenzione drammaturgica dell’opera, invece, il suo ruolo si equipara a quello degli altri due in uno smontaggio della trama narrativa ripensata nei termini di un’indagine processuale. Al centro dell’inchiesta, un mistero dall’intreccio tanto articolato da non essere noto, nella sua interezza, a nessuno dei tre. Henry, Basil e Dorian si avvicenderanno, così, in una serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti. A tre punti di vista che, congiunti, offriranno allo spettatore la chiave di questo formidabile enigma, teatra lmente concepito come una virtuosistica partitura per attore solista. L’incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all’altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l’assumere i connotati di un noir senza precedenti.

Giuseppe Manfridi

 

L’eterna bellezza, la giovinezza dalla pelle liscia conservata per sempre, il corpo esentato dagli insulti del tempo; le brutture destinate a tutti gli uomini indistintamente, trasferite in un quadro, unica vittima dell’infernale clessidra. Sogno faustiano di impossibile realizzazione e per questo almeno per una volta, concepito e vagheggiato da chiunque, appunto come sogno. E se succedesse? Quali terrori, quali compromessi estremi, quali baratri di incubi senza risveglio? Difficile raccontare l’impossibile; il genio di Wilde tenta di raccontare i diabolici eventi; Manfridi impavido cerca di andare oltre e di scavare nell’anima dei protagonisti dell’evento inimmaginabile; Manuele ed io tentiamo di esorcizzare le paure legate all’evento spaventoso giocando a riproporlo in teatro, unico luogo in grado di reggere l’impossibile, unico luogo in cui un attore, impasto di realtà e sogno diventa uno e tre personaggi confrontandoli, diventando ora l’uno ora l’alt ro, senza aver paura di presentare la verità di ognuno come la verità assoluta; sempre e comunque in bilico fra lucidità e follia.

Pino Micol

 

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (lun/ven 16.30/19.30)

Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi

20 Dicembre 2010 12:00
Il Teatro Politeama di Viareggio
Lunedì 20 Dicembre 2010
 
Roma Spettacoli
 
presenta
Gianfranco D’angelo 
Eleonora Giorgi
 
in
SUOCERI SULL’ORLO DI UNA
CRISI DI NERVI
 
di
Mario Scaletta
 
e con
Nini’ Salerno e Paola Tedesco
Simona D’Angelo, Andrea Garinei,
Domenico De Santi Francesco Jelo
 
Scene di Alessandro Chiti                     Costumi da Graziella Pera
 
Regia di
Giovanni De Feudis
 
 
LUNEDI 20 DICEMBRE 2010
“SUOCERI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI”, AL POLITEAMA GIANFRANCO D’ANGELO E ELEONORA GIORGI
 
Appuntamento pre-natalizio al Politeama di Viareggio con la commedia divertente “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi”.
Una guerra tra consuoceri, il matrimonio degli figli per una commedia brillante e scoppiettante più di una mina.
Prevendita da domenica 19 dicembre al Politeama.
 

Gianfranco D’Angelo e Eleonora Giorgi al Politeama di Viareggio con la commedia “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi”. Appuntamento pre-natalizio lunedì 20 dicembre (inizio ore 21,15. Prevendita da domenica 19 dicembre al Teatro Politeama Tel 0584 962035, punto vendita TuttoEventi/Festival Pucciniano in Viale Margherita n. 1 e on-line sul sito http://www.puccinifestival.it) per la stagione teatrale del Politeama di Viareggio promossa dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo (direzione artistica Giulio Marlia) che dopo aver collezionato due sold-out consecutivi, prima con Paolo Poli poi con l’altro Paolo, Paolo Rossi, porta sulla scena toscana uno degli spettacoli più divertenti del panorama teatrale nazionale firmato da Mario Scaletta per la regia di Giovanni De Feudis. In scena una coppia di attori amatissimi che il pubblico ha potuto apprezzare nelle ultime stagioni in successi brillanti come “Fiore di cactus” (Eleonora Giorgi) e “Un giardino di aranci fatto in casa” (Gianfranco D’Angelo). Completano il cast Nini Salerno, Paola Tedesco, Simona D’Angelo, Andrea Garinei, Domenico De Santi e Francesco Jelo. Le scene sono firmate da Alessandro Chiti e i costumi da Graziella Pera.

Un testo felice e quanto mai d’attualità famigliare che promette colpi di scena e risate raccontando, tra gag e simpatici battibecchi, conti alla rovescia e imprevisti, i rapporti che nascono tra consuoceri. “Quello che succede, lo vedrete in questa divertente commedia – spiega il regista – In un tranquillo nucleo familiare improvvisamente esplode come una bomba la frase “Mamma, papà io mi sposo”. È l’inizio di un esilarante conto alla rovescia verso il matrimonio, che mette a dura prova l’equilibrio psichico delle rispettive famiglie. Convolare a nozze non è impresa facile, quando i futuri sposi sono figli di due padri che non si vedono di buon occhio.  Per contrastare il matrimonio ne combineranno di tutti i colori, innescando una girandola di situazioni paradossali e divertenti. Un consuocero dal mestiere misterioso, con una moglie con idee singolari sul sesso. Una consuocera criminologa alle prese con un marito che si traveste per cause di forza maggiore, un fidanzato che per non pagare dazio fa spesso…l’indiano. Una fidanzata che cambia più idee che vestiti, un maggiordomo imbranato col vizietto dello spionaggio, innamorato di una colf di colore che ha paura dell’uomo nero. Insomma una miscela esplosiva di personaggi che daranno vita a una commedia brillante e scoppiettante per grandi e piccini.

Prossimo appuntamento al Politeama di Viareggio, martedì 25 gennaio con “La Tempesta” di William Shakespeare con Umberto Orsini.
 
Botteghino: info e prezzi

Prevendita online sul sito www.puccinifestival.it fino a due giorni prima dello spettacolo e presso il punto vendita TuttoEventi/Festival Pucciniano in Viale Margherita n. 1 (passeggiata a mare, vicino al molo) con orario 10-12,30 e 15,30-19 dal martedì alla domenica compresa (Info tel. 0584/427201).

Prevendita e vendita biglietti anche presso la biglietteria del Teatro Politeama a partire dal giorno precedente lo spettacolo con orario 17-19 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 17 fino alle 20,30.

(Info teatro tel 0584 962035. Info Ufficio Spettacolo 0584/966338 – 966339 966341).
Ai possessori della tessera di Socio COOP e Socio Banca BCC Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana verrà applicato uno sconto, non cumulativo, sul prezzo dei singoli biglietti.
 

Prezzi: poltrona/palco 22,00 euro, poltrona disabili 20,00 euro, poltroncina 19,00 euro e Under 25 11,00 euro, galleria 16,00 euro).

Marcello Mastroianni

26 Settembre 2010 5:52

Nato in provincia di Frosinone nel 1924 Marcello Mastroianni sotto la direzione di Visconti interpretò varie opere in teatro, mentre sullo schermo iniziò con film di "neorealismo rosa".

Le contemporanee affermazioni drammatiche in Febbre di vivere (1953) e Cronache di poveri amanti (1954) lo condussero, ancora diretto da Visconti ma stavolta sul set, al notevole risultato delle Notti bianche (1957).

Con Fellini fornì i memorabili esiti della Dolce vita (1959) e di Otto e mezzo (1963). Ottenne un personale trionfo in Divorzio all’italiana (1961) e I compagni (1963). Fece coppia con Sofia Loren in vari film di De Sica e apparve in diversi film di Ferreri tra i quali La grande abbuffata (1973), Ciao maschio (1978) e Storia di Piera (1983).

Ha lavorato con Petri da L’assassino (1961), con Scola da Dramma della gelosia (1970) a Splendor (1989) e Che ora è? (1989), attraverso Una giornata particolare (1977) che fu una delle sue prove migliori.
Il mondo nuovo (1982), Maccheroni (1985), La città delle donne (1980), Ginger e Fred (1985), L’intervista (1987), Il volo (1986), Il passo sospeso della cicogna (1991), Oci ciornie (1987), Verso sera (1990), Stanno tutti bene (1990), Used People (1993), Sostiene Pereira, sono solo alcuni degli ultimi e più famosi film che hanno visto Mastroianni come protagonista.

La nascita del teatro San Carlo

1 Settembre 2010 7:00

Il teatro San Carlo di Napoli nasce nel 1737 per volere del re Carlo III di Borbone e al sovrano fu intitolato.

Fu realizzato dall’architetto Antonio Medrano e da Angelo Carasale. Il tempio napoletano della lirica fu inaugurato il 4 Novembre del 1737, giorno dell’onomastico del re, con la messa in scena dell’opera di Metastasio: "Achille in Sciro".

Dopo quasi cent’anni, nel 1816 il teatro fu arso dalle fiamme di un gigantesco incendio. Grazie all’intervento di Ferdinando IV di Borbone il teatro fu ricostruito e la seconda inaugurazione avvenne il 12 Gennaio del 1817 con il "Sogno di Partenope" di Giovanni Simone Mayr.

Ad oggi il teatro San Carlo è uno dei templi più attraenti della lirica e dell’arte recitativa.

Wilma Vernocchi

26 Agosto 2010 5:48

Cantante lirica, frequentò i Conservatorì "G. Rossini" di Pesaro e "G.B. Martini" di Bologna (1962).

Prescelta per il Centro Perfezionamento Artisti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, studiò il repertorio operistico sotto la guida di autorevoli maestri e direttori d’orchestra (1966).

Dal 1964 al 1970, contemporaneamente agli studi, partecipò a numerosi concorsi nazionali ed internazionali dedicati alle speranze della lirica. Vinse dodici primi premi che le permisero di debuttare al Teatro Nuovo di Milano nell’opera "II matrimonio segreto" di Cimarosa (Carolina), 1966, e successivamente al Teatro di Stato di Sofia nell’opera "La Bohème" (Mimi).

Debutta ufficialmente al teatro alla Scala di Milano nell’opera "Elisir d’amore" (Adina) con Luciano Pavarotti (1972) e l’anno successivo fu "Mimi" al teatro Regio di Parma con i cantanti Josè Carreras e Katia Ricciarelli. Alla Scala ha cantato per quindici anni consecutivi in ruoli principali presentandosi negli Enti lirici e teatri, italiani e stranieri, come il San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Comunale di Bologna, Teatri Emiliani Ater, l’Opéra di Parigi, l’Opera di Monaco, l’Opera di Zurigo, il Festival di Salisburgo, interpretando un vasto repertorio da Monteverdi all’Opera Buffa italiana, ai classici del melodramma ottocentesco. Per meriti artistici nel corso della sua carriera e per l’attività didattica che tuttora svolge, le è stata concessa l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana". Dopo 29 anni di residenza milanese, è ritornata nella sua città dove le è stata donata la medaglia d’oro della "Dmenga a ca’ nostra" e le è stato conferito recentemente un premio medaglia d’oro e diploma di benemerenza "Al merito Fedeltà al lavoro" dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (marzo 2001). Attualmente svolge attività concertistica ed è docente di canto presso il Conservatorio di Musica "G.B. Martini" di Bologna.

Cinema e Teatro a Viareggio

15 Agosto 2010 7:38

Grande rilevanza hanno a Viareggio le arti visive come il cinema e il teatro, specialmente nei mesi estivi, quando si toccano i vertici massimi di presenza turistica.

A giugno si tiene la manifestazione "Noir in Festival", dedicata al cinema giallo, thriller, poliziesco, nero con tutte le sue sfumature e sconfinamenti di genere (quindi con excursus nella commedia, nell’horror, nel drammatico). Di notevole richiamo per il pubblico è la presenza di ospiti famosi, registi, attori, scrittori.

Ad ottobre si svolge invece la rassegna Europacinema, con lungometraggi provenienti da tutta Europa, in collaborazione con la CEE. Per il teatro, a luglio e agosto, viene allestito il festival Teatro Estate, dedicato prevalentemente ad opere in vernacolo e dialetti locali.

La Villa Reale di Monza

1 Agosto 2010 6:56

La Villa Reale sorge all’interno del Parco di Monza, circondata da 40 ettari di giardini all’inglese e all’italiana realizzati dall’architetto Luigi Canonica.

L’edificio in stile neoclassico fu costruito nel 1777 per desiderio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che volle così offrire al figlio Ferdinando d’Asburgo Lorena e a sua moglie Maria Beatrice Ricciarda d’Este una residenza estiva degna di essere paragonata alla reggia di Versailles.

Nel suo interno si trovano gli Appartamenti Reali, la Cappella in stile corinzio, l’Anfiteatro sul modello antico, la Rotonda affrescata da Andrea Appiani, che narra visivamente la leggenda di Amore e Psiche, il Serrone, sede di museo e scuola d’arte.