Archive for the 'Teatri' category

La nascita del teatro San Carlo

1 Settembre 2010 7:00

Il teatro San Carlo di Napoli nasce nel 1737 per volere del re Carlo III di Borbone e al sovrano fu intitolato.

Fu realizzato dall’architetto Antonio Medrano e da Angelo Carasale. Il tempio napoletano della lirica fu inaugurato il 4 Novembre del 1737, giorno dell’onomastico del re, con la messa in scena dell’opera di Metastasio: "Achille in Sciro".

Dopo quasi cent’anni, nel 1816 il teatro fu arso dalle fiamme di un gigantesco incendio. Grazie all’intervento di Ferdinando IV di Borbone il teatro fu ricostruito e la seconda inaugurazione avvenne il 12 Gennaio del 1817 con il "Sogno di Partenope" di Giovanni Simone Mayr.

Ad oggi il teatro San Carlo è uno dei templi più attraenti della lirica e dell’arte recitativa.

La Villa Reale di Monza

1 Agosto 2010 6:56

La Villa Reale sorge all’interno del Parco di Monza, circondata da 40 ettari di giardini all’inglese e all’italiana realizzati dall’architetto Luigi Canonica.

L’edificio in stile neoclassico fu costruito nel 1777 per desiderio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che volle così offrire al figlio Ferdinando d’Asburgo Lorena e a sua moglie Maria Beatrice Ricciarda d’Este una residenza estiva degna di essere paragonata alla reggia di Versailles.

Nel suo interno si trovano gli Appartamenti Reali, la Cappella in stile corinzio, l’Anfiteatro sul modello antico, la Rotonda affrescata da Andrea Appiani, che narra visivamente la leggenda di Amore e Psiche, il Serrone, sede di museo e scuola d’arte.

Il Teatro Regio di Torino

15 Luglio 2010 7:30

Nella capitale del Regno di Sardegna un piccolo teatro per feste musicali e melodrammi esisteva già presso il Palazzo Vecchio di San Giovanni, residenza della corte.

Il monarca Carlo Emanuele III però, seguendo la politica di consacrazione di Torino a capitale di rango europeo che già aveva ispirato il padre Vittorio Amedeo II, avviò il progetto per un nuovo teatro. I primi disegni sono del 1731 e portano la firma di Filippo Juvarra. La costruzione del teatro iniziò nel 1737, sotto la guida dell’architetto di corte Benedetto Alfieri. Venne inaugurato il 26 dicembre 1740.

Il teatro aveva una grande sala di forma ellittica, cinque ordini di palchi e una capacità di 2500 posti. L’armonia dell’edificio e l’eleganza degli arredi raccolsero subito ampi consensi e il teatro divenne una meta irrinunciabile per i cultori di musica e più in generale per i viaggiatori stranieri che compivano il Grand Tour, alla scoperta delle bellezze della penisola.

Secondo Joseph – Jerome Le Francois (vivace memorialista autore nel 1769 di un "Voyage en Italie"), il Teatro Regio era "il più studiato, il meglio disposto, il più completo che si può ammirare in Italia; il più riccamente e il più nobilmente decorato che si abbia nel genere moderno".

Teatro alla Scala

1 Luglio 2010 6:49

I lavori di costruzione del teatro lirico più famoso del mondo iniziarono nel 1776, anno in cui, a causa di un incendio, era stato distrutto il teatro di corte dell’antico Palazzo Reale di Milano. In quel luogo sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala, che venne a suo tempo fatta erigere da Beatrice Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti.

L’Odeon di Catania

26 Giugno 2010 5:27

L’Odeon di Catania era un piccolo locale coperto per le esibizioni musicali e poetiche. Adiacente al teatro fu edificato tra il I ed il II secolo dopo Cristo per 1500 spettatori. Ha forma semicircolare: la scena è occupata da edifici moderni mentre la cavea, ora danneggiata, era divisa da un diazoma e da un basso balteo. 17 ambienti chiusi e parzialmente comunicanti tra loro servivano come accesso al diazoma e come sostegno alla "summa cavea".

L’anfiteatro romano di Cagliari

26 Maggio 2010 5:20

L’anfiteatro romano di Cagliari è il più importante monumento di età classica esistente in Sardegna.
Risale alla fine del II° secolo d.C., è scavato nella roccia e conserva i resti della dominazione romana. Le gradinate, divise in ordini diversi riservati rispettivamente alle classi sociali che vigevano in quel secolo, sono in grado di ospitare un pubblico di 10000 persone.
Le gallerie sotterranee, tuttora in buono stato, erano collegate con una cisterna utilizzata per riempire d’acqua la platea per i combattimenti navali.
Ancora si scorgono, dell’antica costruzione, i vomitorii, passaggi d’accesso per il pubblico.

L’Arena Virgiliana

1 Maggio 2010 6:39

L’Arena Virgiliana di Mantova era naturalmente il fulcro dell’attività drammatica mantovana, nel senso che era il teatro popolare che maggiormente indulgeva allo spirito del tempo: il dramma a forti tinte, con morti a bizzeffe e con i sentimenti tirati al massimo; quei drammoni che il pubblico della fine ottocento voleva a tutti i costi e che i molti pianti e singhiozzi portavano alla fine, con un respiro di sollievo.

Senza pianti e senza singhiozzi allo spettatore ottocentesco non sembrava neppure di essersi divertito ed il biglietto d’ingresso sembrava addirittura rubato. L’Anfiteatro Virgiliano (o Arena come era più comunemente chiamato) era stato costruito nel 1820-21 nella piazza omonima e si era subito specializzato in un genere che incontrava molto favore tra il pubblico del tempo.

La sua ubicazione era piuttosto originale: piazza Virgiliana, specie allora, era assolutamente eccentrica ed era, o almeno appariva il posto meno adatto per un teatro, in più c’era la vicinanza del lago (che, anche nei secoli passati, specie d’estate, è ricordato da tutti i visitatori per il suo caratteristico odore) e la presenza in loco di forti formazio

Il Cine Teatro Massimo di Cagliari

26 Aprile 2010 5:16

Il Cine-teatro Massimo di Cagliari sorse nel dopoguerra al posto del capannone di un mulino distrutto dalla guerra. Il progetto venne realizzato e portato a termine nel ’44 dagli ingegneri Devoto e Garau. A ridosso sorse anche l’Arena giardino, cinema all’aperto che soprattutto nelle lunghe estati cagliaritane ospitò film e avanspettacolo per la gioia dei militari e dei ragazzi dei quartieri popolari.
Lirica, balletto, prosa e varietà, il palcoscenico del Massimo ha ospitato i grandi protagonisti italiani.
Da Bernardo De Muro, a Mario Del Monaco nel ‘Rigoletto’, dalle performances di Vittorio Gassman e di Arnoldo Foà in Diana e la Tuda di Pirandello.
Poi ancora Beniamino Gigli, Tito Gobbi, Boris Christoff.
Rimase famosa tra le opere l’Aida nel ’47, rappresentata dopo il bombardamento che distrusse il Teatro Civico.
Un primo incendio nel 1978 distrusse gli arredi del grande teatro.
Nel 1983 le fiamme devastarono il palcoscenico. L’ultimo atto vandalico risale al 5 maggio: le fiamme hanno distrutto un altro pezzo di teatro.

Inaugurazione del Teatro Farnese

15 Aprile 2010 7:15

Il teatro Farnese di Parma, così come l’imponente quanto incompiuto palazzo della Pilotta (chiamato così perchè nel suo cortile i nobili si dilettavano col gioco della pelota), furono edificati sotto la reggenza di Ranuccio I dei Farnese; memorabile l’inaugurazione ufficiale del Teatro Farnese: "L’erede di Ranuccio nacque quando ancora si pensava che il ducato sarebbe passato ad Ottavio, l’illegittimo. Dalla madre ereditò l’obesità degli Aldobrandini. Dal padre prese poco: soprattutto, non assimilò la cautela nell’affrontare i fatti di politica internazionale.

Nel 1628, il duchino potè governare in proprio, dando sfogo a tutte le bizzarrie del suo carattere. Nello stesso anno, sposò Margherita de’ Medici, figlia del Granduca di Toscana Cosimo II. Come nelle migliori tradizioni di famiglia, il matrimonio fu al centro di imponenti manifestazioni di giubilo.

Il teatro Farnese ospitò grandiose feste con musiche di Monteverdi, caroselli di cavalieri, inondazione delle scene. Degli spettacoli nunziali si parlò in tutta Italia".

Le sonorità dell’anfiteatro di Lucca

1 Aprile 2010 6:26

L’anfiteatro di Piazza del Mercato a Lucca, perfettamente ellittica ricalcando l’originale sito dell’anfiteatro romano risalente al I-II secolo dopo Cristo (parte dell’anello è conservato nella cerchia di case costruite lungo i bordi), ha la singolare caratteristica di produrre echi e risonanze di suggestivo effetto, specie durante le ore notturne, quando le bancarelle del mercato hanno chiuso.

Collocandosi al centro esatto della piazza, ogni rumore prodotto (battito di mani, urla, anche un semplice saltare sui piedi) si diffonde e si amplia, rincorrendosi lungo l’anello di costruzioni e disperdendosi lentamente, in un fascinoso gioco di sonorità. L’effetto acustico, unito alla quiete data dall’abbraccio completo di case, produce un pacifico senso di quiete e raccoglimento.